Menu

FASD: Informazioni sullo spettro dei disturbi feto-alcolici

Che cos’è?

L’esposizione all’alcol durante la gravidanza può causare problemi di salute nel/nella bambino/a. Questi sono raggruppati sotto il termine generico di « spettro dei disturbi feto-alcolici » o, più semplicemente, FASD. Tra questi disturbi si riscontrano diverse forme di gravità. La forma più visibile è la sindrome feto-alcolica o FAS, caratterizzata da tratti somatici specifici del viso. Si riscontrano anche la sindrome feto-alcolica parziale (pFAS) e i disturbi del neurosviluppo correlati all’alcol (ARND). I termini diagnostici e le classificazioni utilizzati differiscono talvolta da un paese all’altro. Il termine spettro dei disturbi feto-alcolici funge quindi da termine generico per l’insieme dei disturbi causati da un’esposizione prenatale all’alcol. 

Porre una diagnosi

Lo spettro dei disturbi feto-alcolici (FASD), sebbene sia riconosciuto come uno dei disturbi del neurosviluppo più diffusi, rimane spesso sottodiagnosticato e confuso con altri disturbi. Le conseguenze sul cervello delle persone con FASD sono irreversibili. Una diagnosi precoce e un accompagnamento adeguato possono mitigare tali conseguenze, migliorando lo sviluppo e la qualità della vita della persona.

La FASD è spesso difficile da diagnosticare per diverse ragioni. Le caratteristiche fisiche dei tratti somatici del viso compaiono solo nelle forme della sindrome feto-alcolica (FAS) e della sindrome feto-alcolica parziale (pFAS). Le persone con altre forme di FASD non presentano queste particolari caratteristiche. Per questo motivo, la FASD non viene spesso diagnosticata o viene confusa con altri disturbi, come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo dello spettro autistico (ASD) o altri disturbi del comportamento. Tuttavia, la FASD può anche coesistere con questi disturbi. Una diagnosi già esistente, come l’ADHD o l’ASD, non esclude quindi la FASD.

Informazioni relative a una possibile consumazione di alcol durante la gravidanza possono rivelarsi importanti per la diagnosi di FASD. Nel caso di FAS, una diagnosi è possibile, a determinate condizioni, anche in assenza di conferma di una consumazione di alcol. Conviene quindi segnalare qualsiasi eventuale consumazione di alcol ai/alle professionisti/e della salute responsabili del follow-up. Ciò può rivelarsi importante per il proseguimento della diagnosi e dell’accompagnamento. 

Una diagnosi deve essere stabilita con l’aiuto di un’équipe specializzata proveniente da diverse discipline professionali come specialisti/e in pediatria, in neuropediatria, in psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, in psicologia così come in altre discipline terapeutiche e pedagogiche. Un bilancio medico può altresì rivelarsi utile laddove un’altra diagnosi, come ADHD o ASD, sia già stata posta. 

Troverete gli/le specialisti/e in Svizzera per accompagnarvi alla sezione “Sostegno e risorse supplementari” o sul sito web dell’associazione FASD Svizzera.

Testimonianze

  • La storia di Chiara: nel reportage, Vera e Andrea raccontano come le sfide quotidiane della figlia adottiva vengano superate con speranza grazie a diagnosi precoce (ARND una forma di FASD), terapie, al supporto di AIDEFAD e all’amore dei/delle cari/e
  • La storia di Dimitri: in questo servizio di Rai Due, seguito all’IRCCS di Bologna insieme al Prof. Duccio Maria Cordelli, si racconta la realtà dei/delle bambini/e nati/e con la sindrome feto-alcolica (FAS) e l’importanza fondamentale della consapevolezza in gravidanza

Principi di base dell’accompagnamento

Questa sezione si rivolge ai/alle familiari e conoscenti che accompagnano una persona con lo spettro dei disturbi feto-alcolici (FASD) o alle persone interessate (2,4–6). Una massima utile per accompagnare un/una bambino/a con FASD è la seguente: il/la bambino/a desidera spesso cooperare, ma non sempre ne ha la capacità a causa di compromissioni legate al suo disturbo. Le difficoltà comportamentali o nella vita quotidiana non devono quindi essere interpretate come una mancanza di motivazione o di cooperazione. 

Struttura e routine:  

  • stabilire routine quotidiane fisse e prevedibili; 
  • annunciare i cambiamenti con sufficiente anticipo e prepararsi insieme; 
  • utilizzare pianificazioni visive e altri ausili per l’organizzazione; 
  • vigilare affinché le persone di riferimento e gli ambienti rimangano il più costanti possibile; 
  • adattare le richieste alla capacità di resilienza del/della bambino/a; 
  • prevedere sufficienti fasi di riposo. 

Comunicazione:  

  • formulare frasi corte, chiare e semplici; 
  • dare un’istruzione alla volta e verificare la comprensione; 
  • lasciare sufficiente tempo alla persona per comprendere le informazioni e rispondere; 
  • ripetere le informazioni e proporre promemoria; 
  • evitare, per quanto possibile, l’ironia e le affermazioni a doppio senso; 
  • registrare le informazioni importanti per iscritto o in forma visiva. 

Emozioni e comportamento: 

  • comprendere i disturbi del comportamento come un sintomo del disturbo del neurosviluppo e non come una condotta inappropriata intenzionale; 
  • avere aspettative realistiche riguardo alle capacità della persona interessata; 
  • rispondere con sensibilità ai segnali del/della bambino/a; 
  • cercare di comprendere le cause piuttosto che attribuire una responsabilità; 
  • sviluppare strategie per la gestione delle emozioni; 
  • valorizzare gli aspetti positivi. 

Stile di vita sano e sonno: 

  • vigilare sul mantenimento di un ritmo del sonno e creare un ambiente calmo; 
  • favorire un’attività fisica regolare adeguata all’età e alle capacità del/della bambino/a; 
  • provvedere a un’alimentazione equilibrata; 
  • assicurare l’igiene dentale. 

Sostegno alla famiglia: 

  • confrontarsi con i/le professionisti/e; 
  • fare ricorso a servizi di aiuto; 
  • mettersi in contatto con altre famiglie interessate da FASD; 
  • instaurare una collaborazione tra i genitori, la scuola e i/le professionisti/e. 

La FASD nel corso della vita

Le manifestazioni di FASD variano da una persona all’altra. Le possibili conseguenze di lesioni cerebrali correlate all’alcol sono elencate di seguito. Questi sintomi potrebbero tuttavia avere anche altre cause. Le raccomandazioni seguenti servono da punti di riferimento e devono essere adattate all’età, alle capacità e ai bisogni di ogni persona. L’obiettivo non è cambiare le persone con FASD, bensì rafforzare le loro risorse e adattare il loro ambiente ai loro bisogni (2,11,13,14). 

In particolare, nel caso della sindrome feto-alcolica (FAS), possono manifestarsi anomalie fisiche in aggiunta ai disturbi neurologici, come un basso peso alla nascita e/o una statura ridotta alla nascita, nonché ritardi nella crescita durante l’infanzia e l’adolescenza. Sono possibili anche malformazioni organiche e/o caratteristiche facciali specifiche (per esempio, fessure palpebrali corte, un filtro liscio, un labbro superiore sottile). 

In caso di bisogno, consultate un/una professionista della salute. Troverete maggiori informazioni nella sezione “Sostegno specializzato in caso di FASD” e sul sito di FASD Svizzera. 

Descrizione dei sintomi neonati

  • maggiore sensibilità alla luce, ai suoni o al tatto 
  • ritardo dello sviluppo 
  • tono muscolare aumentato o diminuito, diminuzione dei riflessi di suzione e di deglutizione
  • disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi, notti intere rare)
  • scarso equilibrio e coordinazione, tremori
  • problemi di vista e di manipolazione
  • difficoltà a calmarsi, maggiore irritabilità e pianto eccessivo

Che cosa fare?

  • fare giochi sensoriali toccando materiali diversi, ascoltando suoni, annusando nuovi odori e assaggiando gusti differenti; 
  • in caso di sovraccarico sensoriale, una stanza buia e calma può rivelarsi benefica: posizionare il/la neonato/a sul petto di un genitore permette di favorire il rilassamento e l’appagamento; 
  • privilegiare movimenti calmi e regolari, come un dondolio orizzontale, senza andirivieni, per calmare il/la bambino/a in caso di sovrastimolazione; 
  • mobilitare e cambiare le posizioni del/della bambino/a. 

Follow-up medico e sostegno precoce  

  • far monitorare regolarmente lo sviluppo del/della bambino/a da specialisti/e 
  • ricevere un sostegno genitoriale fin dall’inizio per aiutare i genitori a stabilire una relazione solida con il/la loro bambino/a e a essere attenti ai suoi bisogni 

In età prescolare

  • ritardo nell’ apprendimento (motorio, del linguaggio o della comprensione)
  • difficoltà nelle routine quotidiane come vestirsi o strutturare la propria giornata
  • difficoltà a controllare le emozioni (crisi di rabbia prolungate)
  •  difficoltà a concentrarsi a lungo
  • difficoltà a comprendere i comportamenti sociali adeguati (per esempio difficoltà a distinguere tra una persona familiare o meno, a rispettare i limiti). 

Che cosa fare?

Diagnosi precoce e postura d’accompagnamento  

  • offrire una casa stabile, stimolante e strutturata;
  • ricevere una diagnosi precoce (se possibile prima dei 6 anni di età);
  • avere accesso a servizi competenti. 

Regolazione delle emozioni  

  • insegnare al/alla bambino/a a identificare le emozioni negli altri e in se stesso/a attraverso giochi o strumenti visivi; 
  • utilizzare i 5 sensi per proporre strategie di gestione delle emozioni, per esempio: guardare belle foto, ascoltare musica, bere una tisana, ecc. 

In età scolare

  • difficoltà nell’apprendimento delle nozioni di base (lettura, scrittura, calcolo elementare)
  • difficoltà nei compiti complessi (comprensione del testo, ragionamento matematico)
  • difficoltà a generalizzare o a comprendere l’astratto
  • difficoltà di pianificazione, di gestione del tempo, di organizzazione e di gestione del denaro
  • difficoltà a comprendere le relazioni di causa-effetto e le loro conseguenze
  • capacità di parlare bene, ma difficoltà a comprendere conversazioni rapide o affermazioni ironiche
  • impulsività e attenzione instabile

Che cosa fare?

scuola:

  • definire obiettivi di apprendimento individualizzati
  • frazionare le fasi di apprendimento in piccole unità
  • prevedere ripetizioni frequenti dei contenuti appresi
  • privilegiare gli esercizi pratici
  • prevedere pause più frequenti 
  • dare riscontri positivi 

L’accompagnamento dovrebbe orientarsi in funzione delle capacità individuali e dello sviluppo di ciascuno/a, e non unicamente in base all’età cronologica.  

In adolescenza

Nella vita quotidiana e a scuola, i/le bambini/e: 

  • hanno difficoltà di memoria, di attenzione e di pianificazione
  • gestiscono difficilmente le loro emozioni e il loro comportamento
  • giudicano o risolvono difficilmente i problemi
  • sono sensibili all’influenza altrui
  • hanno difficoltà relazionali  

Incontrano inoltre problemi secondari quali:  

  • problemi persistenti a scuola
  • abbandono scolastico o basso livello di scolarizzazione
  • conflitti con le regole o con la legge
  • un rischio aumentato di consumo di sostanze illegali o di alcol
  • disturbi psichici

Che cosa fare?

Amicizie e tempo libero: 

  • partecipare regolarmente a offerte per il tempo libero adattate a ciascuno/a
  • sviluppare relazioni stabili
  • ricevere sostegno di fronte alla pressione dei pari 

Pianificazione del futuro e transizione:  

  • mirare a un equilibrio tra le proprie competenze e il sostegno sociale piuttosto che all’indipendenza totale, per esempio scegliendo un alloggio protetto o adattato
  • per i/le giovani collocati/e fuori dal nucleo familiare: prevedere l’eventuale proseguimento dell’accompagnamento dopo i 18 anni di età
  • organizzare la transizione medica tra le cure pediatriche e la medicina per adulti e accompagnare gli/le adolescenti in questo cambiamento
  • proporre un accompagnamento specializzato per aiutare l’adolescente a pianificare il proprio futuro: proporgli/le un sostegno per la formazione professionale al fine di trovare un posto di lavoro adatto che gli/le dia soddisfazione

Educazione sessuale adattata 

  • proporre un’educazione sessuale semplificata e ripetuta per affrontare la questione del consenso, della contraccezione e per proteggere dagli abusi
  • in caso di bisogno, è possibile fare appello a un sostegno esterno presso l’elenco dei centri di salute sessuale

All’età adulta

Difficoltà nella gestione del quotidiano 

  • pianificazione e organizzazione della vita quotidiana
  • gestione delle finanze e delle pratiche amministrative
  • gestione del tempo e strutturazione dei compiti
  • orientamento sociale e comprensione delle regole e delle loro conseguenze

Senza un accompagnamento adeguato, possono insorgere disturbi cosiddetti “secondari”, quali:  

  • difficoltà a mantenere relazioni sociali e professionali stabili
  • un rischio accresciuto di disturbi psichici (per esempio: depressione, disturbi d’ansia)
  • un rischio accresciuto di disturbi correlati alle dipendenze 

Che cosa fare?

Contesto di vita e sostegno all’autonomia 

  • accedere ad appartamenti di tipo protetto laddove il sostegno familiare non sia più possibile
  • allestire il domicilio: organizzare l’abitazione in modo da facilitare la quotidianità (vicinanza ai trasporti pubblici, organizzazione dello spazio, ecc.)
  • gli adulti/e possono beneficiare di un accompagnamento quotidiano da parte di assistenti sociali o nell’ambito di una curatela
  • trovare un equilibrio tra le proprie competenze e l’attuazione di un sostegno sociale 

Ambiente professionale 

  • fare ricorso a una formazione accompagnata e a un coaching per facilitare l’ingresso nella vita professionale
  • ambire a un posto di lavoro chiaramente strutturato
  • avere persone di riferimento stabili
  • richiedere di ricevere istruzioni di lavoro comprensibili

Salute mentale e gestione delle emozioni 

  • fare appello a professionisti/e per ricevere aiuto nella gestione della salute mentale e delle emozioni
  • ricevere una diagnosi, seppur tardiva, per migliorare la comprensione del proprio disturbo

Sostegno ai genitori con la FASD

  • stabilire e rispettare routine familiari (per esempio, orari fissi per il sonno, i pasti, la spesa e le pulizie domestiche), utilizzare strumenti come calendari o promemoria; 
  • per facilitare la chiarezza e la leggibilità, utilizzare codici colore per differenziare le persone e le attività; 
  • affiggere liste di controllo con immagini (check-list visive) vicino alla porta d’ingresso, per esempio per facilitare la preparazione del materiale scolastico quotidiano; 
  • concedersi momenti di riposo per prendersi del tempo per sé e ricaricare le proprie energie; 

Sostegno specializzato in caso di FASD

In  Svizzera, l’associazione mantello FASD Svizzera fornisce informazioni e i contatti di centri di consulenza e di diagnosi specializzati destinati alle persone con lo spettro dei disturbi feto-alcolici (FASD) e ai/alle loro familiari e conoscenti.

Le strutture e i/le professionisti/e indicati/e di seguito offrono un sostegno specializzato per i/le bambini/e:

Neuropediatria:
Diagnosi e monitoraggio medico dello sviluppo neurologico del/della bambino/a 
Reparto di neuropediatria dell’Ospedale regionale di Bellinzona 

Pedagogia specializzata:
Accompagnamento dell’apprendimento e dello sviluppo nei/nelle bambini/e con bisogni educativi speciali
Sezione della pedagogia speciale

Servizio dell’educazione precoce speciale:
Accompagnamento dei/delle bambini/e che presentano difficoltà di sviluppo, nonché aiuto e consulenza ai genitori nel loro compito educativo
Servizio dell’educazione precoce speciale

Servizi di psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza:
Valutazione e monitoraggio dei disturbi cognitivi, emotivi e comportamentali correlati a FASD
Società Svizzera di Psichiatria e Psicoterapia dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SSPPIA)

Psicomotricità:
Sviluppo della motricità, della coordinazione e della percezione corporea
Psicomotricità Svizzera 

Ergoterapia:
Favorire l’autonomia nelle attività quotidiane
Associazione Svizzera di Ergoterapia

Logopedia:   
Sviluppo del linguaggio e della comunicazione
Associazione Logopedisti della Svizzera Italiana

 

I/le seguenti professionisti/e e strutture offrono un sostegno specializzato per gli adulti:

Punto di contatto per le persone con FASD:           
Punti di contatto in Svizzera
Punto di contatto presso la Croce Blu del Berna – Soletta – Fiburgo a Biel-Bienne

Assicurazione per l’invalidità (AI):
Sostegno alle persone che, per motivi di salute, non possono lavorare o possono farlo solo parzialmente
Servizi offerti da Pro Infirmis Ticino

Pro Infirmis:
Chiarimento dei diritti nei confronti dell’AI, dell’AVS o delle casse malati; aiuto per gli aspetti finanziari; organizzazione e accompagnamento dell’alloggio; sostegno per la compilazione di moduli amministrativi
Servizi offerti da Pro Infirmis Ticino

Trattamento psichiatrico:
Aiuto in caso di crisi psichiatrica acuta e, se necessario, attivazione di una terapia farmacologica
Società Svizzera di Psichiatria e Psicoterapia (SSPP)

Consulenze psicologiche:
Offrire un sostegno professionale, consulenza e promozione della salute mentale
Federazione Svizzera delle Psicologhe e degli Psicologi (FSP)

Ergoterapia:
Stimolazione dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana
Associazione Svizzera degli Ergoterapisti (ASE)

Consulenza alle famiglie:
Offerte di accoglienza extrafamiliare, sostegno finanziario, offerte di sollievo
Le offerte di sollievo sotto la rubrica “Famiglie e disabilità” sul sito internet di Pro Familia

Bibliografia

Hoyme HE, Shah PE, Abdul-Rahman O. Diagnosis across the fetal alcohol spectrum disorders (FASD) continuum. Curr Probl Pediatr Adolesc Health Care. janv 2026;56(1):101911. doi:10.1016/j.cppeds.2025.101911

Strieker S, Heinen ProfDr med. F, Landgraf ProfDr med. DiplPsychMN. Fetale Alkoholspektrumstörungen bei Kindern und Jugendlichen : Diagnose & Intervention (Langfassung) [S3-Leitlinie] [Internet]. Deutschland: AWMF (Arbeitsgemeinschaft der Wissenschaftlichen Medizinischen Fachgesellschaften); 2025 [cité 7 juill 2026]. Disponible sur: https://register.awmf.org/de/leitlinien/detail/022-025

Fernandes-Magalhaes R, Labrado L, Ferrera D, Fernández-Sánchez M, Del Pino AB, Soldic D, et al. Differentiating Fetal Alcohol Spectrum Disorder from other neurodevelopmental disorders: neurocognitive and socio-emotional evidence. Front Neurosci. 5 déc 2025;19:1716494. doi:10.3389/fnins.2025.1716494

Cook JL., Green CR, Lilley CM, Anderson SM, Baldwin ME, Chudley AE, et al. Fetal alcohol spectrum disorder: a guideline for diagnosis across the lifespan. Can Med Assoc J. 2016;188(3):191‑7. doi:10.1503/cmaj.141593

Joly V, Harding K, Pei J. Towards Healthy Outcomes for Individuals with FASD: A Philosophy and Approach to Intervention. J Fetal Alcohol Spectr Disord. 2022;4(S1):e171‑85. doi:10.22374/jfasd.v4iSP1.20

Mattson SN, Bernes GA, Doyle LR. Fetal Alcohol Spectrum Disorders: A Review of the Neurobehavioral Deficits Associated With Prenatal Alcohol Exposure. Alcohol Clin Exp Res. 2019;43(6):1046‑62. doi:10.1111/acer.14040 PubMed PMID: 30964197; PubMed Central PMCID: PMC6551289.

McLachlan K, Flannigan K, Temple V, Unsworth K, Cook JL. Difficulties in Daily Living Experienced by Adolescents, Transition‐Aged Youth, and Adults With Fetal Alcohol Spectrum Disorder. Alcohol Clin Exp Res. août 2020;44(8):1609‑24. doi:10.1111/acer.14385